Una lettura che mi è piaciuta, soprattutto per quell’alone di mistero che accompagna tutta la vicenda e che mi ha tenuta incollata alle pagine fino alla fine. Al centro della storia troviamo Bianca, una giovane donna che lascia Venezia per trasferirsi a Firenze, inseguendo quello che crede essere l’amore, ma la realtà si rivela ben diversa dalle sue aspettative.
Ed è proprio quando tutto sembra prendere una direzione precisa che entra in gioco un elemento misterioso: una stanza capace di creare un collegamento con il passato, precisamente con il Cinquecento, e con la vita di un’altra donna che porta il suo stesso nome. Ho trovato particolarmente interessante questo intreccio tra epoche diverse, tra due esistenze lontane nei secoli ma accomunate da emozioni, paure e desideri.
La storia di Firenze mi ha sempre affascinata, del resto anche Firenze riesce ad essere protagonista in questo romanzo. La parte storia infatti si riferisce a personaggi realmente esistiti, naturalmente i fatti sono romanzati. La curiosità di scoprire cosa si nascondesse dietro quella stanza e quale legame unisse le due donne mi ha accompagnata per tutta la lettura, ma non è soltanto una storia misteriosa. Tra le pagine troviamo anche l’amore, le scelte sbagliate, resilenza, la fragilità e soprattutto il coraggio di riprendere in mano la propria vita.
È un romanzo che riesce a mescolare sentimenti e mistero, passato e presente, mantenendo viva la curiosità del lettore, sicuramente una lettura che mi sento di consigliare.