La sorella maggiore Giulia Vittoria Francomacaro

Il romanzo è ambientato a Napoli durante la seconda guerra mondiale. La storia di Lidia mi ha colpita soprattutto perchè non è un’eroina nel senso classico del termine, ma una ragazza che, in un momento in cui avrebbe ancora tutto il diritto di essere semplicemente una sorella, viene costretta dalle circostanze a diventare anche un […]
Contare i passi verso casa di Laura Ceccacci

In questo romanzo la protagonista è Alba, una giovane donna che viene da un’infanzia difficile, in cui ha vissuto più vite con una perdita personale grande. Cresce in casa famiglia, con un talento per la scrittura dalla quale nascono racconti per bambini. Purtroppo anche da adulta subisce un’ulteriore perdita, una di quelle che lascia il […]
Hanno vinto loro di Giulio Silvano

Una lettura che mi ha catturata per la sua scrittura particolare, almeno così l’ho percepita io. In questo esordio, l’autore racconta un paese: le sue contraddizioni, i suoi cambiamenti e soprattutto le idee che, lentamente, finiscono per modellare il nostro modo di guardare il mondo. Il protagonista è un trentenne italiano che vive a Parigi […]
Malinverno di Domenico Dara

Una storia in cui i libri, i vivi e i morti imparano a parlarsi mentre li leggiamo, e ci ricordano perché amiamo leggere. Questo romanzo è particolare, difficile da racchiudere in un unico genere: è insieme di storia d’amore, romanzo sul mistero, riflessione sulla morte, omaggio alla letteratura e soprattutto racconto della solitudine e del bisogno […]
Scorza di Daniele Dionisi

In questo romanzo troviamo Fausto, un uomo cinquantenne sposato con una giovane donna, con la quale condivide un figlio: la sua vita, iniziata dal niente, ha raggiunto il successo. Fausto è un uomo convinto che tutto gli sia dovuto e che perdere non sia semplicemente una possibilità, ma qualcosa di assolutamente intollerabile. Tuttavia, ad un […]
I bambini si rompono facilmente di Silvia Vecchini

I bambini si rompono facilmente di Silvia Vecchini, edito da Bompiani nel 2023 è un libro che mette volutamente a disagio. Rivolto agli adulti, anche se si presenta come una raccolta di brevissime storie con disegni intuitivi, è una rassegna spietata della vita dei bambini, delle esperienze che vivono in silenzio; tutti i protagonisti sono bambini e bambine […]
La valigia del ritorno di Ludovica Elder

Un romanzo che mi ha molto colpita: ambientato negli anni Venti, l’autrice riesce a raccontare le vicende della giovane ventenne Rosalba, con delicatezza ma senza essere mai banale. Le tematiche che troviamo in questa bellissima lettura sono l’emigrazione e il ruolo delle donne.“La valigia del ritorno” è una storia che parla di partenze, ma soprattutto […]
Soltanto il giorno di Santina Cosetta

Ambientato ad Avola a fine dell’ ottocento, Marianna viene al mondo senza l’ amore di nessuno, nata da una relazione fugace. Cresce con Lisetta, la levatrice del paese, conoscitrice dell’ arte dell’ uso delle erbe come fosse una speziale. La vita di Marianna viene scombussolata già da bambina, viene affidata ad una famiglia di baroni […]
Grande meraviglia di Viola Ardone

Una storia ambientata negli ultimi anni dei manicomi, raccontata attraverso il doppio punto di vista di Elba, ragazza cresciuta all’interno della struttura pur essendo sana, e del dottor Meraviglia. La narrazione, con un lessico infantile ma evocativo, simula un flusso di pensieri apparentemente “alienati” che in realtà riflette le dinamiche di categorizzazione e disumanizzazione di tutta l’umanità.
Nati due volte di Giuseppe Pontiggia

*Nati due volte* (2000) di Giuseppe Pontiggia racconta la storia di Paolo, nato con una grave disabilità, e del difficile percorso di accettazione vissuto dalla sua famiglia. Il padre Marco fatica a superare la frustrazione e il senso di ingiustizia legati alla condizione del figlio, mentre la madre Franca lo sostiene con dolcezza e costanza. Crescendo, Paolo impara a confrontarsi con gli sguardi e i pregiudizi della società, conquistando progressivamente un proprio posto nel mondo. Il titolo allude proprio a questa “seconda nascita”: non più solo fisica, ma simbolica, fatta di autonomia e accettazione di una normalità diversa da quella convenzionale. Con stile lucido e privo di retorica, Pontiggia riflette sulla disabilità, la genitorialità e i limiti imposti dagli stereotipi sociali.