Terra bruciata è un romanzo storico dello scrittore spagnolo César Pérez Gellida. Egli, rimasto affascinato dalla vera storia di Brynhild Paulsdatter Størseth, meglio conosciuta come Belle Sorenson Gunness, ha deciso di scrivere questo incredibile giallo cambiando i nomi e romanzando le vicende. Ovviamente è riuscito nel suo intento, e così ci racconta le vicissitudini di questa serial killer. “Belle” diventa allora Antonia Monterroso, una ragazza nata in una famiglia povera, che con la madre vivrà una vita di stenti che le porterà a unirsi ad un circo, ma anche qui non avranno vita facile. Riescono tuttavia a trasferirsi e Antonia cambia nome, ma soprattutto si fa donna: incomincia a pensare a come sfruttare la propria bellezza e il suo incredibile fascino, che sembra ammaliare molti uomini. Ha un bel seguito e inizia a cercare marito (nella realtà, si dice che addirittura fece un annuncio a tal proposito). Naturalmente la sua ricerca è per uomini facoltosi, studiando intanto come diventare vedova e incassare assicurazioni e testamenti. In seguito al suo ultimo matrimonio arriva finalmente ad avere un certo ruolo nella società: ha diverse proprietà, tra cui una tenuta. Qui il rapporto con un certo Jacinto Padilla si intensifica e diventa il suo fattore e uomo di fiducia, con cui elabora un piano segreto. Qualcosa però va storto, e nonostante lui abbia seguito le indicazioni, viene catturato dopo l’incendio della tenuta, accusato non solo di averlo appiccato lui stesso ma anche di altri vari omicidi. Arriva il tenente Martín Gallardo, che terrà per la maggior parte del romanzo Jacinto sotto interrogatorio, ma non sarà sempre facile visto che saranno costretti a vari spostamenti. Il tenente scopre molte cose su Antonia, e si ricorderà così che anche lui in passato aveva avuto modo di fare la sua conoscienza. Un romanzo con molti personaggi, varie storie che si intrecciano e naturalmente un finale che non delude… lettura consigliata!
Angelica