Omaggio alla Catalogna di George Orwell Edizione Mondadori Scritto nel 1938, racconta in versione autobiografica l’esperienza personale di Orwell nella guerra civile spagnola, come combattente repubblicano nella milizia del Poum ( partito operaio di unificazione marxista) contro i nazionalisti fascisti di Franco. In quel periodo molti intellettuali e combattenti di sinistra di tutta Europa, intervennero in Spagna per combattere in diverse brigate politiche legate però ad un governo repubblicano socialista. L’autore racconta nei minimi dettagli l’arruolamento a Barcellona presso la caserma Lenin, le giornate oziose al fronte aspettando il nemico invisibile, le successive battaglie tra cui la più significativa quella di Huesca, il ferimento alla gola e i giorni di riflessione in convalescenza in ospedale. Omaggio alla Catalogna non è solo un romanzo storico, Orwell essendo anche un giornalista promettente, scrive quest’opera come fosse un reportage, lo scrittore diventa un cronista di guerra. Si può anche soprattutto definire un saggio politico. Infatti lo scrittore in questa esperienza di combattente, seguendo i suoi ideali, raggiunge la propria maturità politica, addossando le responsabilità dello stalinismo sulle debacle repubblicane spagnole, scoprendo le prime epurazioni e “purghe” staliniste all’interno delle formazioni comuniste ed anarchiche europee. Questa sua avventura di guerrigliero rivoluzionario lo avvicinerà al trotskismo, porterà Orwell a progettare e a scrivere due capolavori e capisaldi della letteratura, i due grandi romanzi distopici: La fattoria degli animali e 1984, entrambi una chiara ed evidente denuncia contro la politica totalitaristica di Stalin.
Antonio Martino
George Orwell
1903, Motihari, India
Scrittore inglese. Nato nel Bengala, compì gli studi a Eton. Ritornato in India nel 1922, vi rimase cinque anni al servizio della polizia imperiale indiana in Birmania. Questo soggiorno diede lo spunto al suo primo romanzo, Giorni in Birmania (Burmese days, 1934).
Rientrato in Europa, il desiderio di conoscere le condizioni di vita delle classi subalterne lo indusse a umili mestieri nei quartieri più poveri di Parigi e di Londra, esperienza che narrò in Senza un soldo a Parigi e a Londra (Down and out in Paris and London, 1933).
Nel libro inchiesta La strada per Wigan Pier (The road to Wigan Pier, 1937) descrisse con amaro verismo la vita dei disoccupati. Partecipò alla guerra civile in Spagna, combattendo nell’esercito repubblicano; in Omaggio alla Catalogna (Homage to Catalonia, 1938) emerge una posizione duramente critica nei confronti del partito comunista spagnolo e dell’Unione Sovietica, accusati di aver distrutto la sinistra anarchica favorendo la vittoria dei falangisti.
Violentemente contrario ai metodi staliniani, scrisse una satira brillante e dolorosa del comunismo russo in La fattoria degli animali (Animal farm, 1945); infine, portando alle estreme conseguenze la sua avversione a ogni tipo di totalitarismo, diede nel suo ultimo romanzo, 1984 (1949), un’immagine avveniristica, tanto terrificante quanto plausibile, della società mondiale. Orwell lasciò anche saggi originali su argomenti di critica letteraria e di sociologia.
Fonte: Enciclopedia della Letteratura, Garzanti 2007