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La poesia del giorno: L’autunno malato di Guillaume Apollinaire

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L’autunno malato

Autunno infermo e adorato

tu morirai quando la bora

soffierà nei roseti

quando avrà nevicato sui frutteti

Povero autunno

muori in candore e in ricchezza

di neve e frutta mature.

All’orizzonte volteggiano gli sparvieri

sulle ondine sciocchine, verdi i capelli e nane,

che amato non hanno mai

Nelle radure lontane

i cervi bramire ascoltai

E come amo, o stagione, come amo i rumori tuoi

i frutti che cadono senza che alcuno li colga

il vento e la foresta che piangono

finché lacrime hanno, d’autunno, a foglia a foglia

Le foglie fragili al piede

un treno che corre

la vita scorre

Guillaume Apollinaire

Dipinto, Camille Pissarro 

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