amo i libri: diario di lettura

Comizi d’amore di Pier Paolo Pasolini

Recensione senza filtri
sinossi
Recensione

Nel 1963 PPP realizza un’inchiesta sugli italiani e la sessualità.

Il risultato sarà il film Comizi d’amore.

Questo  libro comprende tutti i documenti e il materiale preparatorio alla trascrizione del film ed ha la forma dell’inchiesta giornalistica

con natura sociologica. Si tratta, in pratica, della sua sceneggiatura, composta da una lunga serie di interviste prese a campione, sul modello dell’indagine statistica.

PPP interroga gente di diversa età e diversa condizione sociale in strada, nei cortili, nelle spiagge.

E la gente risponde. Un caos, una babilonia di opinioni diverse. Spesso ridicole o inconcepibili, contraddittorie. Ma soprattutto ingenue, infantili, scandalizzate, a volte prive di ogni senso logico.

E dunque l’autore ne porta alla luce un ritratto molto interessante dell’Italia nei primi anni sessanta.

Così si espresse il saggista Vincenzo Imperatore durante la presentazione del libro: “Pasolini fa capire quanta ignoranza c’è sul tema della sessualità, e lo sottolineava non per stigmatizzarla, ma per portare gli intellettuali a individuare e a colmare un vuoto”.

Le fotografie che arricchiscono questo volume sono per la maggior parte di uno dei più grandi fotografi del cinema italiano, Angelo Novi.

recensione di Daniela Ceccotti

copertina
altre letture