L’11 aprile del 1977 moriva a  Omonville-la-Petite, Jacques Prévert

Le foglie morte Oh, vorrei tanto che anche tu ricordassi i giorni felici del nostro amore Com’era più bella la vita E com’era più bruciante il sole Le foglie morte cadono a mucchi… Vedi: non ho dimenticato Le foglie morte cadono a mucchi come i ricordi, e i rimpianti e il vento del nord porta […]

La poesia del giorno: Sogno parigino di Charles Baudelaire

Sogno parigino I. Ancora stamane mi rapisce l’immagine vaga e lontana di quel terribile paesaggio che nessun uomo vide mai. Com’è pieno di miracoli il sonno! Per uno strano capriccio avevo bandito queste visioni l’irregolare vegetale, ed io, pittore fiero del mio genio, assaporavo nel mio quadro l’inebriante monotonia del metallo, del marmo e dell’acqua. […]

Il 9-10 aprile del 1821 nasceva a Parigi, Charles Baudelaire

A una passante Ero per strada, in mezzo al suo clamore. Esile e alta, in lutto, maestà di dolore, una donna è passata. Con un gesto sovrano l’orlo della sua veste sollevò con la mano. Era agile e fiera, le sue gambe eran quelle d’una scultura antica. Ossesso, istupidito, bevevo nei suoi occhi vividi di […]

La poesia del giorno: Canzone di marzo di Giovanni Pascoli

Canzone di marzo Marzo è matto. Ormai che si è fatto questo nome, chi glielo leva più? Eppure vorrei vedere un altro al posto suo, così a cavalcioni fra inverno ed estate fra caldo e freddo, e, da una parte, lo tira il vento di febbraio, dall’altra, il cielo d’aprile gli fa l’occhiolino. E quel […]

Il 6 aprile del 1912 moriva a Bologna, Giovanni Pascoli.

Sera d’ottobre Lungo la strada vedi su la siepe ridere a mazzi le vermiglie bacche: nei campi arati tornano al presepe tarde le vacche.Vien per la strada un povero che il lento passo tra foglie stridule trascina: nei campi intuona una fanciulla al vento: Fiore di spina!…   Giovanni Pascoli (San Mauro di Romagna, 31 […]

Il 5 aprile del 1997 moriva a New York, Irwin Allen Ginsberg

La mia alba Adesso che ho sprecato cinque anni a Manhattan vita in decadimento talento zero parlando scombiccherato paziente e mentale calcolatore e numero macchina su una scrivania autografato triplice riassunto e tasse obbediente pronta scarsamente pagate restato sul mercato giovani i miei vent’anni svenuto negli uffici lacrimato su macchine da scrivere ingannate moltitudini in […]

Il 27 marzo del 1797 nasceva a Loches, Alfred Victor de Vigny

“Il ballo” La pelle già sfiorita impallidirà di lacrime, le lacrime, oggi tesoro dolce degli amori, le lacrime, inutile soccorso contro l’età: perchè gli anni penosi, come un dito di ghiaccio, nel cuore vi segneranno il luogo del dolore, la lugubre vecchiaia. Alfred Victor de Vigny (Loches, 27 marzo 1797 – Parigi, 17 settembre 1863) è stato uno […]

La poesia del giorno: Kosmos di Walt Whitman

Kosmos Chi include la diversità ed è Natura, chi è l’ampiezza della terra e la volgarità e la sessualità della terra, e la grande carità della terra, e il suo equilibrio anche, chi non per nulla ha guardato dalle finestre degli occhi e non per nulla nel suo cervello ha dato udienza ai messaggeri, chi […]

Il 26 marzo del 1892 moriva a Camden, Walt Whitman

Non chiudete per me le vostre porte superbe biblioteche, perché ciò che mancava su tutti i vostri scaffali pieni, e di cui voi avevate più bisogno, vi porto, dalla guerra emergendo, un libro ho fatto, le parole in esso sono niente, l’impulso in esso ogni cosa, un libro separato, non legato al resto né sentito […]

La poesia del giorno: Il prato di Antonia Pozzi

Il prato Tutto il prato è un traforo di luci a cento a cento! Son ranuncoli d’oro, son viburni d’argento: son corimbi sospesi sul velluto dell’erba: son gli occhietti accesi dell’estate superba. E così sembra il prato, trapunto di colori, un cielo costellato che ha per stelle i fiori. Antonia Pozzi