RAINER MARIA RILKE

“Come potrei trattenerla in me, la mia anima, che la tua non sfiori; come levarla, oltre te, ad altre cose? Ah, potessi nasconderla in un angolo perduto nella tenebra, un estraneo rifugio silenzioso che non seguiti a vibrare se vibri il tuo profondo. Ma tutto quello che ci tocca, te e me, insieme ci prende […]

Catullo

  Mi chiedi con quanti baci, Lesbia, tu possa giungere a saziarmi: quanti sono i granelli di sabbia che a Cirene assediano i filari di silfio tra l’oracolo arroventato di Giove e l’urna sacra dell’antico Batto, o quante, nel silenzio della notte, le stelle che vegliano i nostri amori furtivi.

Saffo

Saffo Tramontata è la luna e le Pleiadi a mezzo della notte; anche giovinezza già dilegua, e ora nel mio letto resto sola.

Pablo Neruda

Pablo Neruda, “Sonetto XVII” Non t’amo come se fossi rosa di sale, topazio o freccia di garofani che propagano il fuoco: t’amo come si amano certe cose oscure, segretamente, tra l’ombra e l’anima. T’amo come la pianta che non fiorisce e reca dentro di sé, nascosta, la luce di quei fiori; grazie al tuo amore […]

T i auguro tempo

Ti auguro tempo Non ti auguro un dono qualsiasi, ti auguro soltanto quello che i più non hanno. Ti auguro tempo, per divertirti e per ridere; se lo impiegherai bene potrai ricavarne qualcosa. Ti auguro tempo, per il tuo fare e il tuo pensare, non solo per te stesso, ma anche per donarlo agli altri. […]

Dici di amarmi di John Keats

Dici di amarmi, ma con una voce più casta di quella di una suora che canta il tenue Vespro della sera a se stessa, mentre suona la campana a festa… Please, amami sul serio! Dici di amarmi, ma con un sorriso freddo come un’alba di settembre, come se fossi la suora di San Cupido nella […]

Albero

Da te un’ombra si scioglie che pare morta la mia se pure al moto oscilla o rompe fresca acqua azzurrina in riva all’Anapo, a cui torno stasera che mi spinse marzo lunare già d’erbe ricco e d’ali. Non solo d’ombra vivo, ché terra e sole e dolce dono d’acqua t’ha fatto nuova ogni fronda, mentr’io […]

Ariete di Salvatore Quasimodo

Nel pigro moto dei cieli la stagione i mostra: al vento nuova, al mandorlo che schiara piani d’ombra aerei nuovoli  d’ombre e biade: e ricompone le sopolte voci dei greti, dei fossati, dei giorni di grazia favolosi. Ogni erba dirama, e un’ansia prende le remote acque di gelidi lauri nudi iddii pagani; ed ecco salgono […]

Emily Dickinson

Non ho mai rilevato l’oro sepolto che sulla collina-giace- Ho visto il sole-compiuta la sua rapina- coricarsi per custodire il tesoro.   Era vicino così come tu stessi qui- ci sarà stato un passo fra noi- Se avesse un serpente tagliato gli sterpi la mia vita sarebbe finita. Era un bottino magnifico- spero onestamente ottenuto.

Angeli di Salvatore Quasimodo

Perduta ogni dolcezza in te di vita,il sogno esalti; ignota riva incontroti venga avanti giornoa cui tranquille acque muovono appenafolte d’angeli di verdi alberi in cerchio. Infinito ti sia; che superi ogni oranel tempo che parve eterna;riso di giovinezza, dolore,dove occulto cercastiil nascere del giornoe della notte. Salvatore Quasimodo