amo i libri: diario di lettura

Canto di Natale di Charles Dickens

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Recensione

Ci sono racconti che attraversano il tempo; ci sono quelli che con il solo titolo richiamano ben identificati periodi dell’anno, ma IL LIBRO del Natale è lui: “il canto di Natale”. Non c’è storia che tenga e non c’è Natale che non meriti una rilettura. (O una rilettura tardiva). Scrooge uomo d’affari cinico, freddo e dispotico, odia il Natale. È un uomo tanto ricco di denari, quanto povero d’animo. Alla vigilia del Natale, esattamente sette anni dopo la propria morte, il fantasma dell’ex socio Marley gli preannuncia che avrà presto delle visite: tre spiriti del Natale :passato, presente e futuro. Inizierà l’avventura di Scrooge piena di colpi di scena e ricca di emozioni verso la “redenzione”. Un amore senza tempo questo piccolo e meraviglioso racconto. Nella semplicità di scrittura e prevedibilità della storia (ormai la conosciamo in tutte le salse – film e rivisitazioni incluse) traspare lo spirito del Natale: amore e solidarietà verso il prossimo. Adatto ad ogni età e da rispolverare non solo a dicembre. In questa particolare edizione della Gribaudo, la copertina diventa un calendario dell’avvento (ed esiste anche la versione con il plaid con la stessa immagine di copertina! )

recensione di Federica Catania

Traduttore:Maria Luisa Fehr

Illustratore:P. J. Lynch

Editore:BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

Collana:Classici BUR Deluxe

Anno edizione: 2017

Formato: Tascabile

In commercio dal: 26 ottobre 2017

Pagine: IV-158 p., ill. , Brossura

Età di lettura:Da 8 anni

  • EAN: 9788817097437
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