amo i libri: diario di lettura

Lizzie di Shirley Jackson

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Recensione

Un libro che all’inizio promette bene, narra la storia di Elisabeth Richmond, ragazza che vive con una zia infatti non ha mai conosciuto il padre e la madre è morta. Durante la sua vita Elisabeth dà sempre segni strani rispetto alla sua personalità. Risponde in malo modo e dopo poco non lo ricorda oppure esce la notte, ma poi dice che non è vero. Si sente stanca e ha spesso mal di testa e cambia umore. Si scopre poi che Elisabeth non solo cambia umore, ma anche personalità In lei coesistono ben 4 personalità diverse tra loro. Un dottore la aiuta, il dottor Wright (che lei chiama Wrong. In inglese Wright significa giusto e wrong sbagliato.) L’autrice gioca molto sui nomi e il loro significato. Elisabeth ha lo stesso nome della madre, ma quando cambia personalità si chiama Bess, Betsy o Betty. Non voglio svelare oltre, dico solo che l’ho trovato un libro abbastanza insulso. Avevo letto altri libri della Jackson e non ne ero del tutto entusiasta, poi un’amica mi ha detto di insistere. Quanto mai! L’autrice utilizza troppo descrizioni, a volte estremamente inutili, si possono saltare pagine e pagine che si capisce tutto lo stesso. Quando la protagonista cambia le personalità c’è una certa confusione nel capire e lì è invece necessario rileggere. E poi …il finale, assolutamente insulso. Lo so che sono molto critica, ma da un’autrice amata e che pubblica in continuazione, io mi aspetto di più. Questo libro è stato inutile.

Raffaella Adinolfi

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