amo i libri: diario di lettura

Estranea di Yael Van der Wouden

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Recensione

Ambientato nei primi anni 60 ad Amsterdam, Isabel una trentenne orfana, solo nella casa in cui è cresciuta, trova il suo riparo la sua dimensione. Un giorno suo fratello Louis le presenta la sua nuova compagna Eva.

Louis dovrà trasferirsi per lavoro e affida Eva a sua sorella. Isabel di carattere diffidente e scontroso, con un istinto pregiudiziale, è restia alla nuova forzata convivenza: Eva è una “nemica”. Ma la vicinanza di una persona, per a prima volta nella sua vita, faranno capire ad Isabel che la felicità non è racchiusa solamente nei ricordi degli oggetti di quattro mura domestiche, ma anche nel confronto diretto con il prossimo.

Un “segreto” nascosto e crudele, tormenteranno le convinzioni di una vita di Isabel. L’ amore è una rivoluzione a cui bisogna arrendersi.

Questo romanzo d’esordio, ha avuto un clamore editoriale e diversi premi letterari internazionali. È un romanzo psicologico, a parte storico, in alcuni frangenti apparentemente di genere romance. È una lettura scorrevole, riflessivo che scardina le certezze personali.

Antonio Martino

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